Piccolo racconto inutile

Michele tutti i giorni esce a camminare. Michele vive con la sorella in campagna.
Michele sale tutti i giorni sopra al campanile, e guarda le capre pascolare.
Michele non ha ancora vent’anni.
Dopo pranzo Michele si chiude in camera e non apre a nessuno.
Viene la sorella di Michele a bussare, ma Michele non risponde.
Michele una volta alla finestra ha visto passare una ragazza che trascinava un mulo zoppo. Adesso Michele pensa sempre a lei. Pensa a lei e anche al mulo zoppo.
Michele è stanco, adesso. Michele non vuole più scrivere. Michele chiude il quaderno e lo mette sotto il materasso.
Michele va a letto a dormire. Michele chiude gli occhi e pensa a quella volta che alla finestra ha visto passare la ragazza con il mulo zoppo.

È questa l’epoca del disinteresse e dell’indifferenza di massa dove, più che nella sicurezza e nella stabilità, si preferisce adagiarsi nel provvisorio
Versi tratti da: Demo Keller | Disappunti. La scomparsa del genere umano | 2026 Nulla Die Edizioni