All’infuori di me

Io, che non sono mai stato innocente
non conosco il gusto della vendetta
o l’amarezza del pentimento
io, per non essere mai stato sincero
non possiedo la verità
per non aver conosciuto l’ingenuità
non so cosa vuol dir rammarico
io, liberato emancipato affrancato
dall’efferatezza del prossimo
reputo l’altrui fortuna
meno di niente

non finisce mai quest’epoca fraintesa, ridotta a stereotipi, fatta di giorni mutevoli, immemori dei tempi atavici
Versi tratti da: Demo Keller | Disappunti. La scomparsa del genere umano | 2026 Nulla Die Edizioni