Oscuri presentimenti
notti insonni
di amari calici
solo narrazione
nient'altro
vestibolo presagio ossessione
dover fare
aver fatto
prima nel mentre dopo
a volte molto peggio
altre volte un po’ meglio
nel frattempo
pentimento ravvedimento
compiaciuto irreversibile
stesso frangente
distanza salvifica
eccedenza bisogno
uno
io sono carestia
zero
eccesso
supremo
divario
pensai, scrivendo versi, di alleviare il mio dolore, ma ne venne uno peggiore perché, peggio di una sofferenza, è la sua consapevolezza
Versi tratti da: Demo Keller | Disappunti. La scomparsa del genere umano | 2026 Nulla Die Edizioni