L’eccellenza estinta

Ma se io un giorno
dimentico degli struggimenti passati
e di quanto sia vana la gloria del mondo
se io volessi
di un impavido emulare l’ardore
esprimere con le parole
ciò che con gli occhi non mi riesce vedere
senza esitazioni io potrei
rievocare le stagioni incantate
rivangare idilli sepolti
ridare fiato a brame mai assopite
commemorare fattezze dissolte
fugare gli azzardi intrapresi
cercando scampo
da colpe non ancora assegnate
e mettendo a repentaglio
l’ignoranza di chi non vuol sapere niente
o la saccenza di chi crede di saper tutto
se io potessi
sotto altre sembianze
tornare all’innocenza e alla purezza
mi fingerei penitenza
perché voi possiate perdonarvi
o sarei sollievo
per potervi consolare

avventori la cui vita odora di rendite catastali, affittanze e conduzioni, certificati di deposito, interessi variabili
Versi tratti da: Demo Keller | Disappunti. La scomparsa del genere umano | 2026 Nulla Die Edizioni