Ai miei figli

Chiamatemi vento
quando non ricorderete il mio nome
tenetevi per mano
se sentirete la fatica
e se qualcuno la chiamerà illusione
voi non voltatevi
a cercare la vostra ombra
tra le macerie del mondo
quando vi perderete
nell’ignoto di mondi inviolati
ritroverete la strada
e avrò gli occhi della luna
torneranno a sanguinare
le vecchie ferite
per colpa delle decisioni mai prese
e vi ritroverete davanti
rialzando lo sguardo
le paure a cui avrete voltato le spalle
ma non mentite a voi stessi
davanti ai fallimenti
non provate vergogna
ad esser deboli o insicuri
non abbiate timore
a chieder perdono
e ogni volta che
dentro a ogni cosa
nella notte
che inghiotte il giorno
vi sembrerà di ritrovare me
avrete, in verità
trovato voi stessi

Va tutto bene, disse l’innocenza perduta, dalle cui macerie erano ormai nati nuovi simulacri
Versi tratti da: Demo Keller | Disappunti. La scomparsa del genere umano | 2026 Nulla Die Edizioni