E lo chiamano vivere

Non si attenuano
i piccoli mali di oggi
indolenza, indifferenza, oblio
ignoranza, sciatteria, imbarbarimento
non finisce mai
quest’epoca fraintesa
ridotta a stereotipi
fatta di giorni mutevoli
immemori dei tempi atavici
quando il padre poteva placare
forgiando silenzi e parole mute
l’afflizione e lo struggimento del figlio
per i mali che la vita aveva portato in dono
età questa in cui prevale
il gusto del dimesso, e del disadorno
in cui si fa scempio dell’esistente
e si contesta l’infinito
in cui lo sguardo del nostro interlocutore
volge sempre altrove
alla ricerca di un diversivo
questa eterna arcadia dell'effimero
dove siam tutti impegnati
a cercare l'approvazione
ed il riconoscimento dei nostri simili
tra falsi proclami e trame segrete
ma forse, chi può dirlo, questa in fondo
è la stessa vita di sempre
eterna guerra tra il bene e il male
senza mai vincitori né vinti

ma io ammetto le mie colpe, è vero, sono stato io ad aver rubato il senso ai vostri discorsi
Versi tratti da: Demo Keller | Disappunti. La scomparsa del genere umano | 2026 Nulla Die Edizioni